COVID-19: AGGIORNATO IL PROTOCOLLO CONDIVISO

La “FASE 2” quali novità per il settore Cineaudiovisivo


Il nuovo protocollo integrato dal governo il 24/04/2020 costituisce un punto fermo da applicarsi in tutti gli ambienti di lavoro.

La sostanziale differenza con il protocollo del 14/03/2020 consiste nel marcare e rafforzare l’obbligo della redazione ed attuazione del protocollo, in assenza del quale è prevista la sospensione dell’attività.

Si evidenzia che l’adozione del protocollo aziendale deve essere preceduta da una corretta valutazione del rischio contagio come indicato dalle linee guida dell’INAL.

Possiamo già anticipare che le linee guida INAIL per le attività del CODICE ATECO 59, “Attività di produzione cinematografica di video e programmi televisivi di registrazione di programmi musicali e sonore” prevedono un rischio basso con una classe di integrazione di livello 3 su 4, che riconduce il rischio a medio-basso, questo si intende per una produzione di tipo standard dove vengono applicate tutte le indicazioni previste dal protocollo.

Per tanto anche nel settore cineaudiovisivo dovrà essere aggiornato il DVR con la valutazione rischio contagio e applicato il protocollo aziendale, sia per le sedi che per ogni produzione.

Resta inteso che alcune attività, ad esempio scene dove sia prevista la presenza contemporanea ravvicinata di due o più attori (non facenti parte del medesimo nucleo familiare) senza dispositivi di protezione individuale, ad ora non è possibile realizzarle.

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